Fiore di Loto

Broken Nature Catalogue

At the onset of the twentieth century, researchers looking into harvesting the lotus flower as a potential food source left samples of it in the lakes of Mantua. With time, and the help of climate change, the introduced plant took over the local ecosystem and became a threat to its biodiversity. Masked behind the appeal as a tourist attraction, the lotus grows an underwater stem of approximately 3 meters that is difficult to manage, resulting in rotting sediments on the floor bed, and thus poses high risks to wetland. This project consists of a full-scale botanical investigation and a database of research findings investigating the conditions and opportunities surrounding the massive growth of the invasive plant.

 

All’inizio del ventesimo secolo, dopo aver fallito nel tentativo di utilizzare il fior di loto come risorsa alimentare, alcuni ricercatori abbandonarono diversi esemplari di Nelumbo nucifera nel bacino fluviale del Mincio, nella città di Mantova. Nell’arco di un centinaio di anni, a causa del cambiamento climatico e del riscaldamento delle acque, la pianta ha completamente invaso l’ecosistema locale, diventando una minaccia per la biodiversità. A dispetto della sua apparenza innocua, che ne ha fatto un’attrazione turistica, il fior di loto sviluppa sott’acqua uno stelo lungo circa tre metri che pone in pericolo il terreno sottostante, rischiando di inaridirlo. Questo progetto si articola in una stampa a grandezza naturale del fiore, e in una banca dati online in cui sono raccolti i risultati di ricerche che analizzano le condizioni storiche, economiche, culturali e ambientali riguardanti la massiccia crescita di questa pianta invasiva.

 

Text – Broken Nature

Part of:

Broken Nature

XXII Triennale di Milano, Milan, Italy

March 1st – September 1st 2019